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A decisione di trasferimento presa, cominciano a scattare una serie infinita di cose da decidere. Nel mio caso ancor più doloroso del solito, perchè si trattava di scegliere letteralmente CHI portare con me e chi lasciare andare per sempre, oltre ai mille ricordi di una vita.  Non lo auguro a nessuno, ma tant’è che l’ ho dovuta affrontare. Mi sono data una scadenza precisa e ad Aprile ho deciso che mi sarei trasferita i primi di Giugno, Da li due mesi di follia: cercare di capire dove andare, Bologna è grande e anche costosa, io poi abituata a grandi spazi mi sarei trovata bene in ambienti piccoli? E i miei adorati pelosi? Mille dubbi e domande mentre cercavo sul web un posto dove andare che fosse adatto a cominciare la mia nuova vita. Momenti di grande stress alla ricerca di condizioni vantaggiose, con sopralluoghi alle case duranti i weekend di lavoro, cercando di incastrare tutto per poter accudire i miei cuccioli, le mamme e gli adulti del mio allevamento di carlini “Del Giardino di Artemisia”, cercando di coordinare al meglio il team della mia attività di Network Marketing che si espande in tutta Italia e cercando di seguire al meglio i miei allievi dell’ Accademia del cinema di Bologna. Missioni impossibili e come portarle a termine!!!

Interrogativi che ti affollano i pensieri: quali mobili portare? Centro? Campagna? Terrazzo? Balcone? Giugno? Luglio? E il budget?

A volte ho avuto la sensazione di scoppiare, da sola poi è stata dura, ma ho fatto appello a quel poco di saggezza che ho in corpo ed ho cercato di analizzare i fatti con lucidità. Vi è mai capitato di trovarvi in situazioni davvero stressanti e di avere la sensazione che la montagna da scalare è al di fuori della vostra portata? In questo caso parlo della “montagna del trasloco” ma di montagne se ne incontrano molte nella vita e, una volta riusciti ad oltrepassarle poi la discesa è dolce e morbida e l’effetto di soddisfazione ed orgoglio che si ha nei confronti di se stessi è impagabile.

Certo, ancora oggi ad un mese dal trasferimento ancora mi volto indietro con nostalgia e con un groppo in gola, ma da persona positiva quale sono, cerco di visualizzare solo le cose belle perchè tanto indietro non si può tornare e allora… che senso ha distruggersi di dolore? Piangersi addosso è solo una perdita di tempo. La mia medicina è stata quella di focalizzare i lati positivi di questo cambiamento di vita.

Oggi sono in centro a Bologna, nel quartiere di Santo Stefano, in un fantastico appartamento che ho subito sentito mio, nel quale anche i miei animali si sono ambientati alla perfezione. Adesso ho tutto a portata di mano e dopo tanti anni ho potuto riprendere una bici e ogni giorno mi muovo alla scoperta di Bologna.

INIZIATE COSTRUENDO CON LA MENTE L’APPRODO DEI VOSTRI SOGNI
Quel che mi sento di dirvi è che se state passando un momento difficile, guardate oltre, cominciate a costruire con la mente l’approdo dei vostri sogni, visualizzatelo, assaporatelo, provate ad immaginarvi proiettati in quella realtà ancora così lontana ma che sentite tanto vostra.

Vi garantisco che una mattina vi sveglierete sulla battigia della vostra isola. Il segreto? Crederci con tutto il vostro essere e con quel che di fanciullo avete ancora dentro… TUTTO COME PER MAGIA SUCCEDERA’.

La campagnola va in città

Da 2 ettari e 100 mq

10 + 6 =